Perché l’arteterapia può aiutarci nel lavoro artigianale e creativo

L’arteterapia è una metodica comunicativa terapeutica non-verbale a mediazione artistica. Grazie all’arteterapia, è possibile integrare, stabilire, modulare e rispecchiare linguaggi interni, condividere esperienze relazionali, aggettivare emozioni proprie e mentalizzare i vissuti altrui. 

L’arteterapia è una forma di intervento nel quale si fa uso di differenti mediatori artistici al fine di favorire l’empowerment del singolo e del gruppo, in favore delle proprie risorse e della qualità della vita. 

Il focus dell’arteterapia non è l’opera d’arte realizzata, quanto il processo creativo che opera nella trasformazione del sé. 

Si tratta di vera e propria terapia espressiva intermodale, dove tutte le arti hanno qualità in comune, dove dialogano, si riconoscono, si vedono e apprezzano, integrandosi nella pratica terapeutica e successivamente, nel quotidiano, arrecando un vantaggio evolutivo.

Di arteterapia e creatività si occupa da anni Scilla Esposito, dottore in psicologia, arteterapeuta e presidente dell’Associazione Strade Diffuse. Donna solare e dinamica, è sempre al fianco di altre donne e mamme, artigiane e creative, che accompagna in percorsi di formazione o meglio di “costruzione” di quella pienezza armonica e generativa che è l’essenza stessa della creatività, del materno inteso come flusso germinativo di idee, quello spazio intimo di consapevolezza e bellezza che è la base di ogni processo creativo. La capacità di tirar fuori le nostre emozioni ed armonizzare le esperienze vissute, di dar forma ai pensieri, di renderle concrete e oniriche al tempo stesso, di condividerle con la collettività, è ciò che fa di noi degli artisti, dei creativi, dei comunicatori.

benefici arteterapia

Sperimentare la creatività per realizzare la propria identità

L’esigenza di creare, essendo insita in ogni individuo, attiene dalle sue radici al bisogno primario di realizzazione del sé. 

Agevolando la propria identità a sviluppare parti autentiche, coltivando le proprie aspettative essenziali legate alla necessità di auto-realizzarsi, l’individuo contatta aree di piacere necessarie e basilari al proprio benessere psicofisico. 

Realizzare la propria identità in base alle aspettative e potenzialità, occupare un ruolo sociale, canalizzare competenze proprie, apprendere capacità tecniche ed utilizzarle, diventa risposta motivazionale, funzionale di quell’antico bisogno interno. 

Tali competenze sono le risposte che un percorso arteterapeutico offre. 

Nel momento in cui decidiamo di mettere a frutto le nostre idee, le attitudini creative e le competenze, e ci lanciamo in un’avventura di artigianato e creatività, spesso tralasciamo quell’aspetto antico e primario che ci ha spinto a definirci “artisti, creativi, artigiani”.

Eppure quella miscellanea di emozioni, sensazioni, ricordi, è proprio il terreno fertile da cui la nostra creatività attinge e che le nostre mani sono in grado di trasformare in qualcosa di bello, unico e distintivo della nostra personalità, la meravigliosa opera d’arte che ciascuno di noi custodisce nelle intricate strade della propria vita.

Come l'arteterapia può sostenere la nostra creatività

La dott.ssa Esposito ci racconta come intraprendere un’esperienza arteterapeutica ci consenta l’accesso a quell’opera d’arte che è la nostra vita psichica. 

Il viaggio alla scoperta di noi stessi, delle nostre dinamiche di funzionamento, sapranno stupirci, sapranno appagarci e sapranno consapevolmente attivare l’integrazione di tutte quelle parti essenziali che compongono le nostre unicità, rendendoci liberi e consapevoli di quanto preziosa e incredibile sia l’esperienza di crescita che procede inesorabilmente nel prezioso ciclo della nostra vita.

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Nei meravigliosi incastri geometrici della nostra vita, nelle molteplici incredibili circostanze che dallo snocciolarsi narrativo della nostra esistenza si vengono a comporre in un’alternanza elegante di occasioni e opportunità, possiamo cogliere opportunità generative e creative. 

Tali dimensioni ed esperienze le percepiamo se riusciamo ad immergerci nella bellezza, nello scorrere del tempo, nell’intensità delle emozioni, nella suggestione della seduzione delle esperienze sensoriali, come se stessimo guardando immersi nei colori di un caleidoscopio, per restarne affascinati, appagati e finalmente completati.

Il percorso arteterapeutico favorisce la riscoperta della pienezza emotiva orientata alla ricerca del nostro benessere intimo e personale: una completezza artistica e creativa che diventa il nostro segno distintivo, un vero e proprio “marchio di fabbrica” che ci distingue da tutti gli altri artisti, un importante biglietto da visita che è in grado di far riconoscere una nostra opera tra mille altre.

L'arterapia come ricerca di benessere

Durante il percorso arteterapeutico, le procedure laboratoriali sono il fine evolutivo nella direzione del benessere. 

Con la conduzione di un arteterapeuta formato, le funzioni contenitive e rispecchianti sono assolte. Il luogo favorente e attivante in cui le esperienze arteterapeutiche saranno vissute potenzierà sensibilmente l’esperienza. 

Attraverso l’utilizzo dei materiali d’arte plastico pittorici creativi e di riciclo, si potranno esprimere e contattare liberamente contenuti interni profondi, ristabilire dinamiche disfunzionali, strutturare sincronicità relazionali archetipiche.

I laboratori di arteterapia offrono la possibilità di immergersi nell’esperienza stessa che diventa una potente occasione di rimodulazione dell’esperienza e di sicurezza emozionale, generando così nuove transizioni e nuove costruzioni mentali che sintonizzano il temperamento con la psiche. In questo mutuo interscambio, le tonalità emozionali, affettive e cognitive si integrano tra loro, come una danza in armonia. 

Coltivare, potenziare, armonizzare la zona intermedia della creatività, in cui è intrinsecamente infusa l’arte e l’atto creativo, costituisce la maggior parte dell’esperienza efficace e funzionale della vita sensoriale, affettiva ed emotiva durante tutto il ciclo vitale.

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L’individuo, lasciato libero di creare ed esplorare, è messo in condizione di apprendere attivamente e produttivamente, svilupperà la capacità di sentirsi vivo e presente nel mondo, concentrandosi sui materiali plastico pittorici, esperirà sensazioni corporee, stati psicologici ed emozioni evocati dalla materia. Strutturando, così, capacità e risorse apprese nell’ambiente dall’esperienza vissuta percettiva sensoriale, sviluppando la capacità di creare significato attraverso la simbolizzazione dell’esperienza, nella direzione del benessere che integra appaga e riempie.

E quel benessere ritrovato siamo in grado di comunicarlo al meglio nelle nostre creazioni tanto più ne siamo consapevoli e curiosi e tanto più riusciamo ad armonizzare le nostre intime e creative pulsioni.

Fermarsi, riflettere, conoscersi, ritrovarsi, costruire la propria unica e distintiva personalità artistica, sono momenti di imprescindibili nella vita di un creativo, di un artigiano

Un manufatto, una creazione, un’opera d’arte, sono tali solo se lasciano intravedere quel meraviglioso fermento che ha trasformato le idee in materia, e sanno parlano di noi senza bisogno di parole.

L’arte arriva dove non può la parola.

Dott.ssa Scilla Esposito

Esperta in Neuropsicologia Clinica

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